BENVENUTI AL FESTIVAL DELL’UNITÀ

Presso Circolo ARCI La Torretta
visitabile dalle ore 8.00 -24.00, tutti i giorni

Queste immagini raccontano la storia delle varie Feste dell’Unità che hanno animato le estati molinensi, dal dopoguerra agli anni ’80. Le foto ritraggono i luoghi, i volti dei volontari, dei simpatizzanti e di quei compaesani vicini ai valori storici del centrosinistra.

Martello, tronchesi, forbici e chiodi sono gli attrezzi necessari per gli allestimenti dei primi anni, simbolo di una voglia di tornare a una vita normale dopo gli stenti e le sofferenze del secondo conflitto mondiale. Nel 1946 il paese apre i battenti al primo Festival dell’Unità. Il luogo scelto è piazza Vittorio Emanuele, conosciuta da tutti come Il Piazzone.

Per una intera settimana, dagli altoparlanti montati ai quattro angoli della piazza echeggiano le note di Bandiera rossa e di Bella ciao. Il perimetro è delimitato da un recinto di frasche di alloro, raccolte dai giovani comunisti sulla via che porta a Torre a Decima con il benestare del fattore Gelli.
Ma c’è una ragione, le siepi devono essere potate e così si fa un doppio servizio: la potatura e il recinto. Sugli stand sventolano le bandiere rosse e in vari punti si innalzano le torri inneggianti ai protagonisti della vita politica comunista: Marx, Stalin, Gramsci e Togliatti. La crescita del Partito e i successi elettorali inducono militanti e volontari a
migliorarne l’organizzazione e l’allestimento.

Già alla fine degli anni Cinquanta, il nuovo clima del boom economico inizia a riflettersi sulla stessa scenografia perché a delimitare gli spazi ci sono adesso i ponteggi costruiti con quei tubi innocenti divenuti un po’ il simbolo di tutte le Feste de «l’Unità». Ma l’ambizione dei comunisti molinensi nasconde ben altro.

Tra il 1967 e il 1968, sacrificando sabati, domeniche e notti tolte al riposo, iniziano i lavori per costruire la Casa del Popolo, la sede ufficiale di tutte le successive Feste dell’Unità. Queste non sono mai state concepite dalla sezione del partito comunista del paese come semplici eventi ricreativi o manifestazioni per raccogliere finanziamenti che garantiscano la sopravvivenza del Partito, ma le foto qui esposte ci forniscono la più nitida testimonianza di cosa significhi la militanza in un partito di massa che può utilizzare l’energia di centinaia di militanti disposti a dedicare giorni, settimane e talvolta interi mesi, alla preparazione di un evento.

Attraverso queste immagini si ripercorrono 40 anni di una storia fatta di fatica e passione, di tortellini e panini, di iscritti che sacrificano il proprio tempo libero per montare e smontare palchi, stand, cucine. Uomini e donne uniti dalla fede nel comunismo, ma soprattutto dalla voglia di fare comunità come popolo, con creatività, impegno e fantasia.
La mostra si ferma agli anni ’80 quando comincia il lungo crepuscolo della Festa dell’Unità e all’orizzonte si profila una nuova dimensione politica.

Clicca le immagini per ingrandire
con il contributo di
In Collaborazione con

Circolo ARCI La Torretta - Filarmonica G. Puccini - Circolo MCL - ASD Molinense - Parrocchia di S. Martino

Scarica la locandina dell'evento

condividi questa pagina!

FacebookTwitterEmailWhatsAppLinkedIn